martedì 11 maggio 2010

Nuovi racconti per Mursia

Zanini 88425-4184-4 Rusconi 88425-4580-4 Montesi 88425-4209-4

MURSIA SCOMMETTE SU ‘RACCONTI’, PALESTRA PER NUOVI AUTORI

Mursia Editore scommette sulle short stories presentando una nuova collana, Racconti, in tutte le librerie da inizio maggio.

“Vedo il racconto come una palestra nella quale far crescere una nuova generazione di scrittori, più liberi da condizionamenti stilistici di scuola, capaci però di proporre il proprio vissuto, rielaborarlo e presentarlo a un’ampia platea di lettori”, così Fiorenza Mursia, presidente della casa editrice milanese presenta la nuova collana Racconti, in libreria da fine aprile.

La collana debutta con tre titoli:

Montagne di boschi e di caccia (Mursia, pagg. 169, euro 12,00) di Claudio Zanini. Operaio, appassionato di montagna e caccia, Zanini propone la natura come luogo da vivere, terreno di confronto tra generazioni, occasione per parlare con se stessi. Perché il bosco e le vette nei suoi 12 racconti sono il presente e il passato, la gioia e la nostalgia. “Il cane ascoltava attento, con un’espressione sul muso simile a quella che il vecchio aveva in volto. Si sa che, col tempo, cacciatori e cani tendono ad assomigliarsi”.

Racconti per non impazzire (Mursia, pagg. 127 euro 10,00) di Ennio Montesi, autore di romanzi e di testi per la tivù, studioso di ateismo. 8 short stories in bilico tra psicologia e fantasia, tra il concepibile e l’irrealizzabile, nei quali i protagonisti vengono inghiottiti dalle proprie esistenze come il giornalista che inspiegabilmente svanisce assorbito dalla storia che stava scrivendo. “Ci sono delle cose che al mondo non è consentito conoscere. L’umanità dovrà barcamenarsi nell’insicurezza di certe convinzioni, dovrà usare il congiuntivo invece dell’indicativo”.

Nuvole a colazione (Mursia, pagg. 226, euro 10,00) di Edilio Rusconi, appassionato di filosofia e psicologia, ha respirato editoria sin da bambino, e Francesca Silvia Loiacano, giovane scrittrice milanese. 19 racconti che disegnano il mondo dei trentenni di oggi e le insicurezze e i dilemmi di una generazione. “Non potei fare a meno di ripensare al vecchio di Milano e a quelle profetiche parole gridate a squarciagola in mezzo al mercato: il futuro non è più quello di una volta”.

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